Grande Traversée du Massif Central (GTMC) (italiano)
Volvic-Bagnols-les-bains
Jacques solo, Giugno 21-28, 2026






Quando Betsy seguiva un corso di musica vicino Clermont-ferrand in Francia, decido di fare un giro in MTB, seguendo una parte della GTMC. Ecco  il sito della GTMC con la traccia completa:

https://www.la-gtmc.com/itineraire/grande-traversee-du-massif-central-a-vtt

ho scelto di fare solo la parte da Volvic a Bagnols-les-bains, quasi 320 km e 6500 m di dislivello.  

Avevo qualche apprensione perché la Francia era sottoposta a un ondata di caldo intenso con temperature sopra gli 40 gradi, sperando solo che le poche uscite fatte in Italia erano sufficiente come allenamento.

A Volvic abbiamo dormito a l’hotel orée des sources (+33 04 7338 9135)  proprio accanto alla traccia della GTMC. Per fortuna l’albergo aveva qualche ricambi per MTB, e anche una bomba sigillante per le gomme che uso per sistemare una piccola perdita sulla  ruota anteriore.




Volvic-Orcival: 49 km, 1050 m D+, 38 gradi Celsius max (temperature sono quelle del mio GPS Garmin e sembrano 4-5 gradi troppo alte)


Chiedo a Betsy di portarmi a Charbonnieres sopra Volvic, per risparmiarmi 6 km, 300 m  dislivello e di cominciare con un ora di anticipo per approfittare del fresco.  Pedalata tranquilla fino a Laschamps dove prendo il pranzo (peccato che l’unica scelta era il buffet quando volevo solo un panino! Ma la birra era buona!)

Il guado prima di Orcival era più profondo che pensavo e mi trovo a attraversarlo piedi: scarpe e calzini bagnate non danno un bel profumo. Sistemazione al albergo “le cantou” (+33 04 7365 8231) con altre ciclisti; Stefania: italiana che andava con la gravel, e Dennis e Pamela: una coppia di americani con la MTB sulla stessa traccia. A l'albergo servono “truffade” per cena: un piatto di patate con formaggio e pancetta, troppo pesante per me.  Sarebbe stato meglio l’hotel Notre Dame (+33 04 7381 1853 oppure  +33 06 3238 7926) dove si mangia molto meglio.


dopo charbonnieres

prima del puy de dome

ciclista contento

digitalis purpurea

le puy de dome

belle stradine

antipasto, in Francia si mangia!

verso Orcival

verso Orcival




Orcival-Besse: 44 km, 1160 m D+, 40 gradi Celsius max.

Ho fatta tutta’piedi la salita a l’uscita di Orcival, e molto ripida e tosta. Dopo il lago di Servieres, durante una discesa tecnica mi sono accolto che avevo perso il freno su quello che pensavo la ruota anteriore.  Pero non vedevo niente  anormale sul freno;  dopo un po di tempo mi accolgo che era il freno posteriore che non funzionava: erano cadute  il perno, la mola e le pasticche! Per fortuna avevo tutti gli ricambi e ho potuto sistemare gli freni. 

Durante la riparazione sono arrivati Dennis e Pamela chi mi hanno aiutato e fatto compagnia fino a lac de Chambon. 

Il  tratto fino a Besse e stato molto caldo e lungo, ma la birra a l’arrivo era ottima!  In Besse mi sono fermato a hotel de la providence et de la poste (+33 04 7379 5149), ottimo, dove ho mangiato benissimo, niente truffade sul menu!

tetto in lauzes (pietra locale)

tetto in lauzes 

vecchio segnale stradale

segnale della GTMC

paesaggi tipici

lac de Servieres

lac de Servieres

Dennis e Pamela

lac de Chambon

reparazione

Besse



Besse-Allanches: 50 km, 1200 m D+, 42 gradi Celsius max.

Un altra salita ripida per cominciare, dunque a piedi di nuovo! Verificando il freno anteriore mi rendo conto che mancava il blocco del perno. Stringo il perno al massimo e lo verifico frequentamente.  Passo accanto a diversi belli laghi: Pavin, Montcyneire, etc. paesaggi quasi canadesi con pini e acqua azzurra.

La traccia fa passare via “la Godivelle” facendo un andata-ritorno sulla stessa strada, decido di tagliare via un sentiero abbandonato con erbe alte fino al manubrio della bici; molto divertente.

    Dopo Chaumiane longa salita su l‘asfalto per raggiungere il passo di Chamaroux et il plateau du Cezalier. Secondo me la parte piu bella di tutto il viaggio, grandi spazi aperti con bestiame al pascolo, prati verdi  e cielo azzurro profondo, molto suggestivo, ma caldo e niente ombra.

Appena arrivato in Allanches trovo un officina meccanica e compro 3 perni per sistemare il freno anteriore in modo permanente e sicuro.  Cosi posso proseguire senza preoccuparmi dei freni per il resto del viaggio.

Ho visto nel albergo uno che viaggiava su un mono-ciclo elettrico, facendo fino a 200 km al girono (ne faccio 50 al massimo!!). Ho dormito in auberge des remparts, (+33 04 7120 9800), OK ma niente eccezionale.


montagne des fraux

puy Montchal

lac de Montcyneire

lac de Montcyneire (non e solo pancia, ci sono muscoli !)

verso Chaumiane

dopo Chaumiane

dopo Chaumiane

verso col de Chamaroux
 

plateau du Cezalier

plateau du Cezalier

plateau du Cezalier

plateau du Cezalier

passo de Fortunier  (1279 m s.l.m.)

chiesa e muri di Allanches

chiesa di Allanches

bassorilievo chiesa di Allanches




Allanches-saint Flour: 42 km, 700 m D+,  43 gradi Celsius max.

Ancora una salita per cominciare, sembra che gli paesi sono sempre nelle valle in Francia!   Bella pedalata fino a Chalinargues e Neussargues, seguita da una salita  impegnativa sulla combe Robert. Al seguito un plateau senza nessun ombra mi ha portato fino al castello di Sailhant, e poi via strade asfaltate a St Flour per il pernottamento e la classica birra di fine tratto. 

Ho fatto due passi nella città per visitare la cattedrale e non ho visto più di due personne sulle strade, caldo e sole intenso.  Albergo du nord (+33 04 7160 2800 opure +33 06 8302 2067) con un bar sotto la mia finestra che faceva tanto rumore che non ho potuto dormire prima delle 2 della mattina.


ho seguito questo per tutto il viaggio senza mai superarlo!!

strada tipica 

impianto per la ferratura dei cavalli (tempo fa)

picnic, ma dov'e sono vino, salsicce, dolci, etc?

chateau de Sailhans

st Flour, 17:00; 38 gradi

st Flour, 17:00; 38 gradi

st Flour, 17:00; 38 gradi



 

Saint Flour-Paulhac en Margeride: 43km,1100 m D+, 33 gradi Celsius max.

Per una volta si comincia con una bella discesa verso la parte bassa della citta.  La zona de le Pirou e noiosa, senza ombra, lungo strade a grande circolazione.  Dopo un passaggio gradevole fino a Ruynes en Margeride comincia la salita verso monte Mouchet e suo monumento alla resistenza dove ho potuto rifornirmi d’acqua a un bar.  

Bella discesa fino a Paulhac e a l’auberge du bon acceuil (gestita da Daniel, +33 04 6631 7346)  dove mi ero fermato nel 2008 con Jim and mike. Pero questa volta avevo la mia camera individuale, niente dormitorio.

  

auberge du Bon Acceuil 

verso mont Mouchet

verso Paulhac





Paulhac en Margeride-le Giraldes: 51 km, 1100 m D+, 40 gradi Celsius max.

La chiesa di Chanaleilles e interessante con il suo campanile aperto su due livelli. Ho incontrato una famiglia: nonno, padre e 3 figli  che percorrono il camino di Santiago.  Me diceva il nonno che funzionava molto bene per gli adulti e gli figli  Il loro programma: fanno 3-400 km alla volta e ricominciano l’anno dopo.

Questa parte del GTMC segue la stessa traccia dal camino di Santiago e e molto trafficata dei pellegrini. Loro dormano a “le Sauvage” un antico posto ospedaliero dal dicesimo secolo.  Single track tecnico fino a la “barraque des bouviers” dove ho potuto fare il pieno d'acqua.  Discesa divertente fino al rifugio giraldes ( Marie, +33 04 6647 9270 or +33 06 4858 3196). Notte fresca a 10 gradi, che piacere dormire al fresco!

impianto per la ferratura dei cavalli (di pietra)

impianto per la ferratura dei cavalli (di pietra)

anatre (di plastica!) al fresco

strada sterrata

siamo in Francia, non in Canada

chiesa di Chanaleilles

radice sulla strada

storia del rifugio "Le Sauvage"

strada verso "le Sauvage"





 Le Giraldes- Bagnols-les-bains: 47 km, 700 D+, 37 gradi Celsius max.

Sono passato al “truc de Fortunio”: una altissima antenna con vista 360 gradi. Il  lac de Charpal e stato creato al inizio come un scarica de munizione della prima guerra mondiale mai operata, invece adesso e una riserva di acqua potabile per la regione. Belle strade sterrate al intorno, unico problema sono gli numerosi quads che fanno tanto rumore e polvere.

Discesa via “le felgeas”, piccolo paese perso nella montagna, e le rovine del castello di Tournel.

Fine percorso a Bagnols-les-bains dove aspetto Betsy con una bella birra fresca.


verso truc de Fortunio

verso truc de Fortunio

truc de Fortunio

panorama dal truc de Fortunio

tabella di orientamento de Fortunio

galeria de Larzalier

paese "le felgeas"

castello de Tournel

castello de Tournel

ultima  brutta discesa verso Bagnols

arrivato a fine percorso !





Conclusione:

Bella settimana nel centro della Francia con paesaggi molto suggestivi e diversi di quelli che abbiamo in Umbria.

Buone la lunghezza e il dislivello delle tappe, l’unico (e serio) problema era il caldo intenso ( devo dire che avevo grande inquietudine sulla mia resistenza a questo caldo). Invece e andato tutto bene bevendo tant’acqua durante le tappe.  Ma ci vuole un buona condizione fisica.

Su queste viaggi conviene avere ricambi meccanici per sistemare eventuali infortuni, perche ci sono pocchi negozi da bicci.













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